Cos'è il BDSM, in parole semplici
BDSM mette insieme tre coppie di parole: bondage e disciplina, dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo. Sotto questo nome ci sono pratiche molto diverse tra loro: legare o farsi legare, bendare, dare e ricevere ordini, giocare con sensazioni più intense.
Non vuol dire per forza dolore. Per molte coppie il BDSM è soprattutto uno scambio di ruoli e di fiducia: una persona guida, l'altra si affida, ed entrambe hanno scelto di farlo.
La prima regola: si decide insieme
Ogni gioco comincia fuori dal letto, con una conversazione. Cosa vi incuriosisce, cosa non volete fare, cosa potreste provare. Il consenso vale solo se è libero, informato e ritirabile in qualsiasi momento, anche a metà.
Prima di comprare qualsiasi cosa, mettetevi d'accordo su una parola di stop: una parola che nessuno dei due userebbe mai durante il gioco. Quando qualcuno la dice, ci si ferma. Sempre, senza discutere.
Come parlarne, il sistema del semaforo e cosa fare quando non si può parlare sono spiegati nella guida Consenso e parola di stop.
I ruoli: chi guida e chi si affida
Di solito si parla di chi domina e di chi si sottomette. Sono ruoli scelti, non caratteri: si possono invertire da una sera all'altra, e chi ama cambiare spesso si definisce switch.
Chi guida ha una responsabilità in più: tenere d'occhio come sta l'altra persona, rallentare se qualcosa non va, fermarsi alla parola di stop. Chi si affida ha il potere più grande, quello di dire basta.
Da cosa partire
Per la prima volta conviene scegliere oggetti che si mettono e si tolgono in un attimo, che non stringono e che non richiedono tecnica.
- Una benda o una mascheraTogliere la vista rende ogni tocco più intenso. È il modo più semplice per cominciare.
- Manette morbide con chiusura in velcroSi aprono con un gesto, anche da soli. Meglio del metallo, che richiede una chiave e può segnare i polsi.
- Un piumino o un frustino leggeroPer giocare con le sensazioni partendo dal solletico, non dal dolore.
- Un kit completoPiù pezzi insieme per capire cosa vi piace, spendendo poco.
Cosa lasciare per dopo
Alcuni oggetti chiedono più esperienza e più fiducia. Non sono vietati: sono semplicemente il secondo o il terzo passo.
- Bavagli: impediscono di pronunciare la parola di stop, quindi serve un segnale non verbale concordato prima.
- Corde e costrittivi lunghi: legare bene richiede di conoscere i nodi e i punti in cui non si deve stringere.
- Cappucci: limitano vista e respiro percepito, e vanno usati solo quando la fiducia è già solida.
- Elettrostimolazione: va usata solo con dispositivi pensati per questo, seguendo le istruzioni del produttore.
Sicurezza, in pratica
- Mai niente intorno al collo che possa stringere.
- Controlla la circolazione: mani fredde, formicolio o pelle che cambia colore vogliono dire che bisogna allentare subito.
- Non lasciare mai da sola una persona legata, nemmeno per un minuto.
- Tieni a portata di mano le chiavi delle manette e un paio di forbici con la punta arrotondata.
- Evita alcol e sostanze che cambiano il modo in cui senti o giudichi i limiti.
Queste sono indicazioni generali per giocare in modo consapevole. Non sostituiscono il parere di un medico: se hai problemi di salute, di circolazione o alle articolazioni, chiedi prima a un professionista.
Il dopo conta quanto il gioco
Quando il gioco finisce, prendetevi qualche minuto: un bicchiere d'acqua, una coperta, un abbraccio. Si chiama aftercare ed è il momento in cui si torna alla pari.
Il giorno dopo parlatene: cosa vi è piaciuto, cosa cambiereste, cosa volete provare la prossima volta. È così che si passa, con calma, al livello successivo.